Infanzia e adolescenza in Toscana:

Il rapporto CRC ha fotografato una regione tra eccellenze e criticità

Venerdì 21 marzo 2025 è stato presentato a Firenze dal Gruppo CRC – presso l’Istituto degli Innocenti – il Rapporto “I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. I dati regione per regione”, che ha tracciato un quadro dettagliato della situazione in Toscana, mettendo in luce risultati positivi e alcune aree di preoccupazione.

La percentuale di minorenni in Toscana è scesa al 14,1% della popolazione, inferiore alla media nazionale, mentre la povertà relativa minorile è aumentata fino al 20,1%, pur restando sotto la media italiana. Sul fronte educativo, la Toscana si è distinta: oltre il 63% dei ragazzi tra 6 e 17 anni legge abitualmente e il 61,5% pratica sport, superando i dati nazionali.

Ottimi risultati sono stati registrati nei servizi per la prima infanzia: l’88,3% dei comuni risulta coperto da servizi socioeducativi, con 40,7 posti disponibili ogni 100 bambini sotto i due anni, ben sopra la media italiana. Anche la copertura vaccinale, in particolare per il vaccino HPV nelle bambine, vede la Toscana tra le regioni migliori.

In ambito sanitario, la regione ha mostrato un tasso di obesità infantile più basso rispetto alla media nazionale e una mortalità infantile in calo. Tuttavia, è cresciuta la percentuale di adolescenti fumatori e la qualità dell’aria risulta peggiorata, con oltre il 76% della popolazione urbana esposta a livelli elevati di particolato fine PM2.5.

Il numero dei minori stranieri non accompagnati è aumentato sensibilmente, raggiungendo quota 885. In crescita anche i minorenni accolti nei servizi residenziali e negli istituti penali. Infine, sono aumentate le segnalazioni per maltrattamenti in famiglia, che hanno superato le 1.400.

Il Rapporto ha evidenziato l’urgenza di politiche più incisive per ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire pari opportunità a tutti i bambini e gli adolescenti, a prescindere dal contesto di provenienza.